Chi scrive sul taccuino?

Ufficio-postale-Torotno

Web content editor e social media strategist nata a Roma 28 anni fa; curiosa, determinata, sognatrice. Mi chiamo Erika Francola, ma sul web e in particolare sui social mi trovate come @erikamelie.

Amélie, come la Poulain, protagonista di uno dei film che ho amato di più, per i colori, le atmosfere e quello sguardo fermo sulle piccole cose che tanto adoro. La millesima volta che mi sono ritrovata insieme a lei a rompere la crosta della crème brulée con la punta del cucchiaino e a far rimbalzare i sassi sul canale Saint-Martin, mi sono fermata a pensare:

“Cosa piace fare a Erika”… 

E così ho scritto una pagina fitta fitta che forse un giorno si trasformerà in un post. Ho scritto di quello che mi piace, delle piccole cose che ogni giorno mi fanno felice, di tutto quello che voglio fare e vedere e mi è tornata in mente questa frase:

Mia piccola Amélie, lei non ha le ossa di vetro: lei può scontrarsi con la vita. Se lei si lascia scappare questa occasione, con il tempo sarà il suo cuore che diventerà secco e fragile come il mio scheletro. Perciò si lanci, accidenti a lei!

E mentre scrivevo mi sono sentita vicina ad Amélie per quel suo modo di affrontare la vita. E mi sono immaginata così, pronta a lanciarmi in una nuova avventura, con la testa tra le nuvole, la macchina fotografica in una mano e il taccuino nell’altra.

Perché c’è sempre un taccuino nella mia borsa. Ce ne è sempre uno con me, tutti i giorni, in tutti i viaggi. Scrivere è la cosa che mi riesce meglio, dicono. E così scrivo per passione ancora prima che per lavoro. E scrivo soprattutto di viaggi: quelli fatti, quelli progettati, quelli agognati. Perché ha ragione Saramago quando scrive che “Il viaggio non finisce mai”; e io lo continuo così, attraverso i colori, i profumi, le sensazioni che mi restano dentro e che da oggi trascrivo su questo taccuino digitale, perché la condivisione rende un’avventura ancora più speciale. 

Da luglio 2015 non viaggio più sola. A seguirmi tra appunti e scatti fotografici c’è Luca, che dopo 11 mesi di fidanzamento folle e travolgente, a giugno 2016 è diventato mio marito. 

È un grande viaggiatore e un bravissimo fotografo e vedere il mondo attraverso il suo obiettivo è davvero un grande regalo, un viaggio nel viaggio. Eccolo! 🙂

Luca

Mi chiamo Luca Storri, ma nel mondo del web sono Luca Sigfried Storri. Ho 30 anni, una laurea in Giurisprudenza, ricercatore nel campo storico – paranormale – misterioso per hobby, aspirante fotografo con un grande sogno nel cassetto: viaggiare per il mondo fotografando ogni suo singolo “attimo”.

Viaggiare per me significa vivere…quel vivere che provano soltanto i veri esploratori, i veri ricercatori, i veri sognatori. Il profondo amore che ho per i viaggi, per l’esplorazione e per le diverse culture mondiali – nonché per gli innumerevoli siti archeologici dislocati in tutto il mondo – mi spingono a vivere esperienze meravigliose, mistiche e, a volte, quasi surreali.

Ho imparato che la vera Vita non la si sceglie, ma la si Vive e nella fotografia voglio trasmettere la vita che vivo, che professo e che mi spinge ad andare sempre oltre…oltre a quel limite imposto dai nostri stessi sensi umani. Non bastano poche righe per capire il mio vero essere, ma spero e mi auguro che almeno un bagliore della mia anima abbia illuminato i vostri occhi.