Veneto

Casa Parise: un nido sul Piave

9 novembre 2014

“ Riflettevo: alla sublime bellezza di Capri, all’emozionante vita a New York, alla dolce Parigi, alla bellezza del Mediterraneo con il suo mare e coste su cui scorre la voce delle sirene e mi chiedevo, non senza turbamento: che cosa mi inchiodava sempre più spesso a quell’albero di more, a quelle nebbie, al fiume Piave, alle montagne vicine?”.

(Goffredo Parise. – Veneto “Barbaro” di muschi e nebbie)

fiume

Nella settimana del blogtour #PiaveLive, prima di raggiungere Belluno e la casa di Dino Buzzati, abbiamo seguito il Piave lungo il suo percorso, salendo a ritroso dalla foce all’entroterra. Durante una delle lunghe passeggiate alla scoperta della natura, delle tradizioni e del gusto di questa terra ci siamo imbattuti in questa deliziosa casa in pietra, a due passi dal fiume, tra campi di mais e filari di viti.

casa-parise

Siamo a Salgareda e “La casa delle fate”, con le pareti dipinte di rosa, le persiane verdi e le piantine di erica sui davanzali, è stata il rifugio di Goffredo Parise, dagli anni ’70 al 1983.

Lo scrittore, sceneggiatore e poeta vicentino si ritirò in questo piccolo angolo di pace per comporre i suoi famosi e pregiati Sillibari, un vero capolavoro.

Oggi la casa è privata, acquistata da Moreno Vidotto e dal suo amico Enzo Lorenzon; i nuovi proprietari hanno però deciso di tenerla aperta per permetterci di respirare ancora l’atmosfera dei tempi in cui davanti al camino sedeva Parise, tra i suoi libri e i suoi studi sul segno e sui sentimenti.

Tutto, su sua precisa richiesta, è rimasto come lui lo ha lasciato. Tutto intatto: dalla panca e il tavolo sotto il gelso in giardino, alla camera da letto, alla macchina da scrivere alla sua libreria con i testi di Moravia e Svevo, alla finestra dietro alla quale si riparava per cercare ispirazione.

Una grande emozione, che provo a raccontarvi per immagini…

b&w

finestre

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