Francia

Cosa fare ad Avignone, la città francese dei Papi

15 settembre 2014
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Avignone è stata la seconda città della Provenza che abbiamo visitato dopo la splendida Aix en Provence.

Come arrivare ad Avignone da Marsiglia

Siamo arrivati ad Avignone, partendo dalla stazione centrale di Marsiglia con un treno che in poco più di un’ora ha coperto la distanza di 90 km, che divide le due città, lasciandoci proprio a due passi dal centro.

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Abbiamo evitato di prendere la linea veloce TGV perché fermava fuori dalla città; il treno “regionale” invece ha impiegato un po’ di più, ma il viaggio è stato piacevole, abbiamo attraversato una natura incontaminata, costeggiato il mare e fatto tappa ad Arles, e infine ci ha portati proprio davanti alle mura della città, sul corso principale.
Comodissimo!

Cosa fare ad Avignone in una giornata 

Avevo immaginato la città di Avignone molto più estesa; in realtà una volta arrivati all’ufficio del turismo, subito dopo le mura a destra, e presa la mappa, ci siamo resi conto che era tutto abbastanza a portata di mano. La città è infatti racchiusa all’interno dei 4 km di mura antiche che la circondano, con oltre 30 torri storiche e 7 diverse aperture.

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Abbiamo percorso tutto il Cours Jean Jaures, per raggiungere la tappa principale della giornata, il famoso Palazzo dei Papi.

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Avignone infatti, oltre ad essere considerata la capitale della Provenza, e circondata da luoghi meravigliosi e distese di lavanda profumatissime, è famosa per essere stata sede papale per circa 1 secolo, fino allo scisma religioso del 1377.

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Lasciata alle spalle la bella Place de l’Horloge con la sua giostra colorata, i tavoli all’aperto e le sale da tè, camminiamo su Rue Jean Vilar.

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Dopo pochi passi, davanti a noi si apre lo spettacolo della grande piazza con l’imponente Palazzo dei Papi e la cattedrale di Notre-Dame des Doms.

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Il bianco delle mura, la musica degli artisti di strada: in un attimo è come tornare indietro nel tempo. E così ci mettiamo in fila (lunga ma fortunatamente scorrevole!) e riusciamo a fare il biglietto d’ingresso.

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Il Palazzo è davvero gigantesco. Un groviglio di sale, scale, giardini e ancora scale. Bellissimo! 

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Nelle stanze più ampie ci sono delle installazioni di opere di arte moderna e devo dire che il contrasto che ne deriva è davvero interessante.

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Attraversiamo stretti corridoi, sale scarne e altre con magnifiche decorazioni, fino a salire strettissimi scalini in legno per arrivare alla torre più alta e godere di un meraviglioso panorama sulla città e sul Rodano.

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Considerate una visita di diverse ore, se volete scoprire il Palazzo dei Papi di Avignone con tutta la calma necessaria, seguendo le audioguide o i dettagliati pannelli (ci sono anche quelli in italiano) presenti nelle diverse stanze.

Una volta usciti dal Palazzo, ci dirigiamo verso le mura, tra botteghe tipiche di stoffe, spezie, alimentari, sapone e souvenir, raggiungiamo Ponte Saint-Bénézet che è possibile visitare con un biglietto cumulativo insieme al Palazzo dei Papi. Da qui si gode di una bella vista sul Rodano e sull’isola di Barthelasse.

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A questo punto ci fermiamo per uno spuntino in una delle tante boulangerie, e ci dedichiamo alla visita del resto della città, camminando per viuzze suggestive con balconcini pieni di fiori, eleganti palazzi e scorci di una bellezza delicata in cui si respira una pace che sembra davvero venire da secoli lontani.

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Alzando lo sguardo verso l’alto ci accorgiamo che molti palazzi sono affrescati: le vecchie finestre che sono state murate, sono infatti ora abbellite da dipinti e raffigurazioni di personaggi di altri tempi. Che cosa originale! Mi ha ricordato tanto le case tipiche di Monaco e della Baviera!architettura-creativa

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Prima di uscire dalle mura e raggiungere la stazione che ci riporterà a Marsiglia, facciamo una sosta al Temple St Martial, proprio dietro l’ufficio del turismo.

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La chiesa è chiusa ma ci fermiamo all’ombra degli alberi del piccolo parco retrostante, dove c’è anche una piccola aerea gioco per bambini, un chiosco-bar e un delizioso roseto.

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