Spagna

5 cose da fare nella Barcellona di Gaudì

3 novembre 2014

Dici Barcellona e pensi a Gaudì. L’associazione è immediata, e non potrebbe essere altrimenti!

Certo Barcellona è anche tanto altro: come vi ho raccontato qui, è la vivacità della Rambla, la bellezza senza tempo del Barrio Gotico, il relax del Parco de La Ciutadela e le specialità del mercato della Boqueria.

Ma Gaudì ha lasciato in tutta la città un’impronta così particolare e preziosa che non può non risaltare agli occhi e affascinare. Ecco dunque, dalla periferia al centro città, cosa non potete assolutamente perdere della Barcellona di Gaudì.

Parc Guell

A questo fantastico e coloratissimo parco avevo già dedicato una fotogallery. Non ci sono parole per descrivere questo paradiso del modernismo catalano, fatto di curve, mosaici, colori e verde che si estendono per 17 ettari, nella parte nord di Barcellona. Dallo scorso anno l’ingresso è a pagamento (€ 8), ma ne vale la pena, ve lo assicuro!

 

copertina

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Sagrada Familia

Delle tre facciate previste da Gaudì, l’eclettico artista ne riuscì a realizzare solo una, quella della Natività, che dà su Carrer de la Marina. L’ultima non è stata ancora ultimata; la costruzione della Basilica della Sagrada Familia, diventata minore dopo la consacrazione di Benedetto XVI, procede infatti fin dalla sua ideazione solo grazie alle donazioni, ed oggi ai biglietti di ingresso. Gli interni, con i colori delle vetrate, le torri e l’architettura neogotica, sono qualcosa di assolutamente imperdibile! Il biglietto base costa circa € 15.

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La Pedrera (o Casa Milà)

Anche questa costruzione risale al primo Novecento e fu oggetto di numerose critiche per le sue forme non canoniche. L’attico ospita il cosiddetto “Spazio Gaudì”, utile a ricostruire la figura di Gaudì e la sua produzione. Imperdibile il terrazzo, con le sue forme ondulate e i colori che diventano ancora più speciali di notte.

Il biglietto d’ingresso è abbastanza caro, circa €20. Se decidete di visitare La Pedrera, prendete in considerazione di acquistare i biglietti online, in modo da evitare la fila all’ingresso, specialmente nelle ore di punta.

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Casa Battlò

Proseguendo lungo Passeig de Gràcia, nel quartiere di Eixample, poco dopo La Pedrera, ci si imbatte in questa fantastica costruzione, anch’essa ideata dall’estro di Gaudì e realizzata nei primi anni del ‘900.

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Finestre

La facciata lievemente ondulata e dai colori sgargianti di Casa Battlò regala fantastici giochi cromatici e di luce. Uno spettacolo unico, che anche in questo caso risulta essere abbastanza oneroso: l’ingresso per adulti costa infatti € 21,5.

Placa Real

L’itinerario nella Barcellona di Gaudì si chiude alle spalle della Rambla, nella suggestiva Plaça Reial, che avevamo già toccato nell’itinerario tra Barrio Gotico e Rambla: qui sono ancora visibili i lampioni in ghisa e pietra che Gaudì realizzò nel 1878 dopo aver vinto un concorso comunale.

Pl. Real (Ph: Google Immagini)

Pl. Real (Ph: Google Immagini)

 

 

 

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1 Comment

  • Reply Barcellona: cosa non perdere tra Rambla e Barrio Gotico | Viaggi del taccuino 7 luglio 2016 at 22:33

    […] La giornata si conclude verso sud, al quartiere di Barcelloneta, con i suoi locali e i suoi ristoranti che costeggiano il mare e arrivano fino a Port Vell. Una sangria, il vento tra i capelli e il profilo di una città che nella prossima tappa scopriremo nella sua zona modernista, firmata Gaudì! […]

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