Canada

5 laghi del Canada da non perdere

25 luglio 2016

Quando visiti un Paese di cui hai visto infiniti scatti e tantissimi video, il rischio è di avere aspettative troppo alte da una parte o di non riuscire più a stupirsi di nulla dall’altra.

Il Canada e in particolare i laghi del Canada mi preoccupavano molto sotto questo aspetto: ma mi sbagliavo! Non ci sono foto che tengano davanti alla meraviglia che l’occhio umano può osservare e fissare in un ricordo indelebile che scalda l’anima ogni volta che torna alla mente.

Durante le migliaia di chilometri percorsi in Canada abbiamo incontrato tantissimi laghi, tutti diversi: da quelli su strada a quelli persi tra i boschi, da quelli in cui ti imbatti per caso a quelli che vai a cercare, arrampicandoti su sentieri letteralmente impraticabili.

Li legava però un unico comune denominatore: il colore assurdo e irreale delle loro acque, a cui credo non ci si possa mai davvero abituare. Un’acqua limpida (e ghiacciata) come non l’avevamo mai vista (e sentita!). Mille sfumature di blu, azzurro, verde, turchese, tiffany e altre decine di colori che non sapevo nemmeno esistessero.

Ce ne sarebbe da scrivere per ore, ma ho deciso di selezionare i più famosi e di aggiungervi qualche chicca, tanto per lasciare a voi l’emozione di scoprire in viaggio il bacino lacustre che amate di più, magari per caso, lungo la strada, come è successo a noi.

5 laghi del Canada ovest

L’ordine in cui vi parlerò di questi laghi (ho dovuto escludere il Maligne Lake, vicino Jasper, perché non siamo riusciti a fare una deviazione per vederlo, ma andate a guardare qualche scatto in Rete, perché ne vale la pena) è assolutamente casuale. Ad oggi, infatti, non riuscirei a dire quale di essi mi sia piaciuto di più. Continuate a leggere e capirete il perché!

Lake Louise

Lake Louise

Il caos e la pace.

Lake Louise è stato il primo lago che abbiamo incontrato durante il nostro itinerario all’interno del Parco Nazionale di Banff.

Se siete nella cittadina di Banff vi consiglio di non percorrere l’Alberta Highway 1A, anch’essa bellissima e con tante aree di sosta per ammirare il paesaggio circostante, ma di raggiungere il Lake Louise attraverso la Bow Valley Parkway, una strada molto più caratteristica, più lenta e meno trafficata che vi regalerà emozioni a non finire.

Qui ci siamo imbattuti in alci, marmotte e cervi e abbiamo percorso chilometri e chilometri di strada senza incontrare altre macchine o persone, solo godendoci la natura circostante e tenendo gli occhi ben aperti per scorgere l’animale di turno che si nascondeva tra alberi e cespugli verdissimi.

L’arrivo al lago è stato inizialmente traumatico: una massa infinita di turisti di ogni età e provenienza, il chiasso, il caos.

Ma è bastato spostarsi di qualche centinaia di metri per apprezzare tutto lo splendore e tutta la magnificenza di questo luogo e dei suoi colori che cambiavano in base al tempo e alle nuvole, regalandoci emozioni sempre nuove.

Proseguendo sulla sponda orientale del lago abbiamo iniziato la salita di uno dei sentieri consigliati; il percorso è agevole anche se con una pendenza a tratti non indifferente ma come sempre basta un paio di scarpe da trekking per stare tranquilli.

Noi ci siamo fermati dopo due chilometri e mezzo circa, al belvedere che si fa strada tra i fitti alberi e regala una vista impareggiabile su una fetta di lago azzurro. Se avete più tempo e energie potete arrivare fino al rifugio che ospita la sala da tè (se lo fate, mandateci le foto perché ci è dispiaciuto tanto non averlo potuto raggiungere).

Una volta scesi il cielo si era quasi completamente aperto e ci siamo seduti a contemplare la bellezza di questo specchio d’acqua circondato dalle montagne innevate e le canoe che ne solcano le acqua per non so nemmeno io quanto tempo. Ma in fondo il viaggio è anche questo: capire quando fermarsi e fare il pieno di meraviglia! 

noi a Lake Louise

Moraine Lake

Il Moraine Lake dista solo pochi chilometri dal Lake Louise, ma regala un panorama completamente diverso. Si sale con la macchina sempre più in alto, lungo le montagne ancora coperte di neve e si arriva ad un ampio parcheggio a due passi dal lago.

Ancora azzurro, ancora nuove, inimmaginabili, sfumature di blu. E poi verde, tanto verde, sempre più acceso e fitto. Tre ragazzi hanno azzardato un bagno nelle acque limpidissime; io mi sono limitata a bagnarmi le mani e un brivido mi ha percorso la schiena fino a dentro le ossa. Uno spettacolo, comunque!

Mentre Luca si arrampicava in cerca dello scatto perfetto, io mi sono incamminata oltre il pontile delle canoe, ho superato tronchi d’albero e piccoli ruscelli per cercare nuove prospettive e angoli silenziosi di relax. Il tempo sembrava essersi fermato, non avevamo più cognizione dell’ora, ma non importava. Tutto era così perfetto che andarsene sarebbe stato un vero peccato.

Moraine Lake

Peyto Lake

Una macchia di colore uscita dalla tavolozza di un pittore distratto da tanta bellezza. Riesco a spiegarlo solo così questo specchio d’acqua incastonato tra le Canadian Rockies Mountain.

Lungo la Icefield Parkway, la favolosa strada panoramica che collega i due principali parchi nazionali del Canada, a 100 km da Banff e poco meno di 200 da Jasper si incontra la deviazione per il Peyto Lake.

Il parcheggio delle automobili è distante qualche centinaia di metri dal sentiero che porta al belvedere. Si percorre una strada in salita e poi una piccola discesa tra gli alberi, alla fine della quale si apre un nuovo spettacolo della natura.

Di nuovo turisti a non finire, flash, aste dei selfie ma noi ormai avevamo imparato ad estraniarci, concentrarci e trovare il nostro angolo di pace anche in mezzo a tanto caos. Così, facendoci strada tra le fronde, siamo scesi oltre la terrazza del belvedere, abbiamo incontriamo qualche scoiattolo e altri simpatici animaletti locali e ci siamo appollaiati su una roccia sospesa nel blu. Non serviva altro!

Petto Lake

Bow Lake

Anche qui sosta inattesa, nessuna guida o segnalazione particolare: solo in seguito abbiamo scoperto che si trattava del Bow Lake e lo ricolleghiamo al Bow River, con le sue cascatelle che avevamo incontrato appena arrivati a Banff.

Questo lago si trova a quasi a 2000 metri di altitudine, sempre lungo la Ice-field Parkway: ci siamo fermati – sentite che novità – perché attratti, già dalla strada, dal colore delle acque.

Abbiamo percorso qualche decina di metri lungo un terreno molto sconnesso e quello che abbiamo trovato è stato un sogno ad occhi aperti. Silenzio assoluto, nonostante ci trovassimo a pochi passi dalla strada: solo il rumore dell’acqua e il fondale in bella vista.

Anche qui non abbiamo resistito e abbiamo immerso una mano, ma se possibile l’acqua era ancora più gelata di quella degli altri laghi. Ed è un vero peccato perché sarebbe davvero un privilegio poter fare un bagno dentro uno specchio d’acqua così limpido e pulito. Da sogno! 

Bow Lake

Yellowhead Lake

Abbiamo incontrato questo piccolo specchio d’acqua dalla forma irregolare, l’ultimo di cui vi parlo in questo post, nel viaggio che da Jasper ci avrebbe condotto fino a Vancouver, in British Columbia, lungo la Yellowhead Higway, all’interno del Mount Robson Provincial Park.

Il lago si trova direttamente su strada e si raggiunge da un’area di sosta sulla sinistra della carreggiata.

Qui al solito blu si sostituiscono i toni dell’autunno, la mia stagione del cuore (e per un attimo ho immaginato un nuovo viaggio tra Canada e New England ad ottobre, immersa nel rosso fuoco degli aceri e chissà che non accada).

Yellowhead LakeE abbiamo incontrato lui, un vecchio pulmino della Volkswagen e un giovane ragazzo che si era accampato in questo angolo di paradiso: solo lui, il suo pranzo, i suoi panni stesi al sole e la natura intorno. Per un attimo lo ho invidiato molto, ma non ditelo a Luca! 😀

YellowHead Lake

 

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6 Comments

  • Reply Flavia 22 marzo 2017 at 14:16

    Che spettacolo!! Ho scoperto oggi il tuo blog, cade proprio a pennello perché ho intenzione di andare in Canada occidentale a settembre! Mi sto leggendo tutti i tuoi articoli uno dopo l’altro, non vedo l’ora di essere lí in persona!

    • Reply Erika Francola 22 marzo 2017 at 18:08

      Ciao Flavia! Buona lettura e per qualsiasi cosa scrivimi pure anche via mail o sui social. Il Canada ci è rimasto nel cuore, fai benissimo ad andare!!! *__*

  • Reply Denise 4 agosto 2017 at 15:03

    Ciao Erika..intanto GRAZIE per quello che scrivi….non so il perchè, ma da anni sono attratta dal Canada in modo atavico…eppure niente e nessuno mi lega a quel Mondo. Calcola che io sono sempre stata tipo da Maldive…ma da anni le mie vacanze estive le passo in Trentino, e una volta all’anno faccio un’altra vacanza che guardandole da vicino mi avvicino sempre più a paesi freddi…cosa veramente strana per me…ho un bambino di 6 anni che mi segue da quando è nato e tra noi c’è un feeling stranissimo quando parliamo di vacanze o visitiamo posti…il verde, il fresco quasi freddo gelato, le montagne, i laghi….tutto conduce al Canada…e noi scherziamo e sognano su un ipotetico trasferimento in questo Mondo….per il momento ho deciso di andarci in vacanza…15 giorni…un tour…ma ho bisogno di qualcuno che mi aiuti..non di un’agenzia….di qualcuno che Sappia di cosa parla e che Ami il Canada…mi puoi aiutare?

    • Reply Erika Francola 4 agosto 2017 at 15:28

      Ciao Denise, grazie infinite per il messaggio.
      Il Canada è un paese magico, accogliente e con una natura potente e unica! Sono sicura che tu e tuo figlio ve ne innamorereste!
      Sto per partire per un piccolo viaggio di lavoro e poi per il tuo amato Trentino, ma scrivimi pure una mail in privato con tutte le informazioni di cui hai bisogno e se hai già in mente qualche zona visitare e sarò felice di aiutarti.
      Un abbraccio!
      Erika

  • Reply Federica 9 giugno 2018 at 20:05

    Ciao! Molto interessanti i tuoi articoli sul Canada! Sto pensando di andarci in agosto ma ho il timore che per visitare questi parchi si debba essere degli amanti delle escursioni e del trekking mentre io sono una vera pigrona e soprattutto non sono per niente allenata e ho paura di non farcela. Non “sprecare” un viaggio… Tu cosa dici?

    • Reply Erika Francola 11 giugno 2018 at 10:52

      Grazie mille Federica! 🙂
      Ti dico la verità… noi amiamo molto la natura e il trekking ma quando siamo partiti non ero molto allenata… nonostante questo è andato tutto benissimo. Ci sono tantissimi percorsi, adatti a tutti i livelli e se fai un on the road veloce, in cui inserire tanti luoghi, la cosa è ancora più leggera, perché la maggior parte di questi siti sono accessibili facilmente dai parcheggi e non prevedono grandi faticate. Se la domanda è ne vale la pena… io ti dico assolutamente di si! Anche solo stare seduti o passeggiare intorno a tali meraviglie è qualcosa che non dimentichi più! 😀

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