Spagna

Barcellona: cosa non perdere tra Rambla e Barrio Gotico

3 luglio 2014

Stasera, complice l’aria estiva che si respira sul mio balcone, mi faccio trascinare dalla nostalgia e torno a Barcellona.

Ci sono arrivata la prima volta in gita scolastica: avevo 18 anni e tanta voglia di divertirmi in quella città che tanto avevo sentito nominare e celebrare insieme ai miei compagni di liceo. Ci sono ritornata quando di anni ne avevo 23, due lauree in mano e una dozzina di guide turistiche sullo stomaco con la consapevolezza che stavolta era un viaggio vero.

Entrambe le volte questa città mi ha stupita, anche se in maniera diversa. Chissà cosa accadrà la prossima volta che ci tornerò!

Barcellona_erikamelie

Chi considera Barcellona la vera essenza della Spagna si sbaglia di grosso a parer mio. Barcellona è oltre la Spagna. Non è una capitale eppure racchiude in sè molti aspetti delle maggiori capitali europee. E’ colorata, viva, eccentrica, multipla e con una serie infinite di attrazioni, ciascuna delle quali, da sola, è capace di valere l’intero viaggio.

Barcellona è vicina; da Roma è una delle città più economiche da raggiungere, anche solo per un weekend! E quando arrivi ti accoglie in tutta la sua maestosità, con Plaza Catalunya, i mille piani de El Corte Ingles e le sue Ramblas.

Questo itinerario si può fare in un solo giorno volendo, ma vi consiglio di prendervela comoda, assaporare ogni angolo di questa città capace di stupire anche e soprattutto nei luoghi meno turistici, in cui ci si imbatte quasi per caso, perdendosi tra i suoi vicoli, le sue chiese, i suoi colori.

Eccoci, dunque. Il viale alberato che parte da Placa Catalunya, ci accoglie con la fontana di Canaletes (e la leggenda per cui chi beve la sua acqua farà ritorno sicuramente a Barcellona) e tra venditori di fiori e di uccelli e statue viventi ci porta fino al Monumento di Colombo e alla Rambla de Mar che giunge al centro commerciale Mare Magnum.

Porto-Vecchio

Lungo il percorso non perdete, sulla destra la Chiesa di Betlemme, il teatro del Liceu e Palazzo Guell ma soprattutto non dimenticate di fare una sosta al mercato della Boqueria con i suoi colori, la sua frutta e i suoi chioschi di pesce.

Da qui si può fare una deviazione verso il quartiere Raval per ammirare il gatto di Botero, l’ Hospital de la Santa Creu e la chiesa di Sant Pau del Camp.

Si ritorna poi sulla Rambla; sul lato sinistro ci si imbatte in Casa Bruno Quadros le cui facciate sono ricoperte di ombrelli, ventagli e draghi, mentre verso l’interno si raggiungono i quartieri del Barrio Gotico, della Ribera e del Born che arriva fino al Parc de la Ciutadella, con la sua fontana monumentale, il laghetto su cui fare un giro con le barche a noleggio e il bellissimo zoo. Lasciatevi guidare dai profumi e dai magici colori dei fiori, troverete oasi di pace dove rilassarvi, come fuori dal tempo.

Parco

È in queste zone che si respira forse la Spagna più vera.

Quella dei vicoli stretti che si incontrano nelle piazze alberate, delle mille chiese e dei negozi di artigianato. La cosa migliore è lasciarsi trasportare, girare e respirare il sapore vero della terra catalana. Da non perdere la particolare Placa Reial con i portici e le palme e la zona della Cattedrale.

All’interno della Cattedrale, in puro stile gotico, si apre un meraviglioso chiostro, abitato da 13 oche. Il chiostro dà sulla caratteristica Carrer del Bisbe, un suggestivo vicono su cui si affacciano la Cases dels Canonges e il Palau de la Generalitat, uniti da un ponte ad archi neogotico.

Barrio

Imperdibile anche Placa del Rei, sede del Museo della storia della città. E ancora Santa Maria del Pi e risalendo verso Piazza Catalunya, il Palazzo della Musica Catalana e la Chiesa di Sant’Anna.

Percorrendo Via Laietana, Carrer de Ferran, Piazza Sant Jaume con il Palau de la Generalitat e l’Ajuntament de Barcelona, fino ad arrivare a Carrer de la Princesa, si raggiunge la zona del Born e della Ribera piene di deliziosi locali serali, la Chiesa di Santa Maria del Mar, il mercato del Born, in Placa Commercial e il museo di Picasso in Carrer Montcada.

Particolari

La giornata si conclude verso sud, al quartiere di Barcelloneta, con i suoi locali e i suoi ristoranti che costeggiano il mare e arrivano fino a Port Vell. Una sangria, il vento tra i capelli e il profilo di una città che nella prossima tappa scopriremo nella sua zona modernista, firmata Gaudì!
Lungomare

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5 Comments

  • Reply Manuela 6 luglio 2014 at 22:48

    Amo, adoro Barcellona!!!
    Bellissimo il mercato della Boqueria, la Rambla, il Barrio Gotico… wow!

  • Reply Elisa 22 agosto 2014 at 16:02

    Bella Placa Reial!!! Ci sono stata a maggio per la prima volta..ho adorato la sua atmosfera!

    • Reply Viaggi del taccuino | Erikamelie 22 agosto 2014 at 18:17

      Bellissima!!! Ha un sapore tutto suo, un’atmosfera unica, a tratti molto distante dall’idea di Barcellona che abbiamo tutti. Ci sono stata due volte, da adolescente e da grande e mi ha lasciato sempre un bel ricordo. Di sera poi… 🙂

  • Reply La magia di Parco Guell a Barcellona | Viaggi del taccuino 7 luglio 2016 at 22:38

    […] panchine ondulate, mosaici coloratissimi e viste mozzafiato su Barcellona, Parco Guell è il luogo ideale in cui trascorrere qualche ora lontano dalla movida della città […]

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