Umbria

Un giorno a Perugia, un pezzo di cuore

6 luglio 2014

“Perugia, munita di grandi mezzi di difesa dalla natura e dalla mano dell’uomo, sorge improvvisamente su di un’altura.”

Così scriveva Charles Dickens 200 anni fa. E così quando l’ho vista spuntare su quell’altura, mentre percorrevo la E45, quando l’ho vista davanti a me per la prima volta, a 18 anni, ho capito che da allora quella sarebbe stata la mia casa.

Ci siamo scelte così, in maniera irrazionale e avventata mentre mangiavo cioccolata percorrendo i vicoli del suo centro storico. A distanza di tanti anni posso dire di aver fatto la scelta giusta, la migliore della mia vita.

Perugia è una città splendida, piena di storia, piena di giovani. Sono tantissimi gli studenti provenienti da tutto il mondo che la scelgono come meta universitaria; per questo a tratti è anche rumorosa, movimentata, poco tranquilla. Ma anche in questo sta la sua bellezza. Basta prenderla nel modo giusto.

E se volete scoprirla in un solo giorno, accompagnatemi nella strada che da casa mia mi portava ogni giorno all’università, e la vivrete in tutta la sua grandezza.

Scalette-Sant'Ercolano

Se arrivate in città con il treno potrete utilizzare in simpatico e veloce minimetrò che dalla stazione Fontivegge, in un saliscendi stile montagne russe, vi porterà in meno di dieci minuti in pieno centro storico, alla fermata Pincetto.

Da qui potrete decidere di utilizzare le scale mobili e arrivare in Via Oberdan, all’incrocio con Piazza Matteotti oppure proseguire a piedi e, attraverso Via Campo di Battaglia, raggiungere le scalette di Sant’Ercolano.

È qui che ho vissuto per tre anni. Davanti alla Chiesa di Sant’Ercolano, sorta sul luogo del martirio del santo protettore della città e alle scalette su cui si trova l’omonimo Arco (una delle 7 antiche porte della città), che fa parte dell’antica cinta muraria etrusca, e portano nella già citata Via Oberdan.

Sant'Ercolano

Qualunque dei due percorsi abbiate scelto, vi ritroverete nei pressi del Pincetto, sotto Piazza Matteotti, vicino al mercato coperto e a un belvedere che offre una vista bellissima sulla Valle Umbra.

Vista

Se amate i panorami e volete scoprire la città da un diverso punto di vista percorrete tutta Via Baglioni, fino ai Giardini di Piazza Italia e ancora oltre, superando la Rocca Paolina (con il Centro Espositivo e le scale mobili che permettono di raggiungere il centro dai parcheggi di Piazza Partigiani) raggiungete i Giardini Carducci.

Seduta su quelle panchine ho studiato, mangiato, pensato, riso, amato e discusso con gli occhi oltre la frequente nebbia mattutita, verso il verde di questa regione meravigliosa. 

Attraversate la strada per osservare la città che si estende attraverso Corso Cavour, la Chiesa di San Domenico e quella di San Pietro, in lontananza. Qui, sulle mura etrusche, troverete delle indicazioni che vi aiuteranno ad orientarvi, tra il Monte Subasio, Gubbio, Assisi e il territorio circostante.

Corso-Vannucci

Tornando in Piazza Italia si aprirà davanti a voi Corso Vannucci, la via principale della città, con i suoi negozi, i suoi tavoli all’aperto e il Teatro Pavone che si apre su Piazza della Repubblica.

Continuando, con il naso all’insù, tra edifici antichi e balconi curatissimi, troverete alla vostra sinistra la Galleria Nazionale Umbra, che sorge al terzo piano di Palazzo dei Priori e con le sue opere del Pinturicchio e del Perugino, vale davvero una visita e la vostra attenzione.

Galleria

Palazzo-Priori

Finalmente siamo arrivati!

Davanti ai vostri occhi si aprirà in tutta la sua maestosità la meravigliosa Piazza Grande o Piazza IV Novembre, con il Palazzo dei Priori da una parte e il Duomo dall’altra, divisi dalla splendida Fontana Maggiore, progettata in stile gotico nella seconda metà del 1200, per celebrare la fine dei lavori del nuovo acquedotto e l’arrivo dell’acqua nella città.

PalazzoPriori

Centro

Davanti a questa Fontana con le sue due vasche poligonali concentriche, e i suoi bassorilievi raffiguranti i mesi dell’anno, i segni zodiacali, i simboli della vita medievale, personaggi biblici e storici e molto altro ancora, si svolge oggi, come allora, la vita cittadina, diurna e notturna.

Ed è sempre qui che un grande palco accoglie gli eventi dell’Umbria Jazz in estate ed è ancora da qui che, in ottobre, partono gli stand dell’Eurochocolate.

Sedetevi sulle scalette di uno degli edifici storici, ad assaporare la città con una tazza di cioccolata fumante e gli occhi a scoprire i ritmi e i colori di questa piazza senza tempo.

È una sosta obbligata di tutti, me compresa, prima di raggiungere, attraverso Via Maestà delle Volte, Piazza Morlacchi, che ospita l’Università di Lettere e l’omonimo, teatro.

Arco

Ultima deviazione della giornata…

Perdetevi nelle vie che circondano la zona universitaria, tra edifici in pietra, piccole piazze e finestre altissime. Raggiungerete così Via Del Poggio, una serie di scalette, di cui ormai avrete capito Perugia è piena, che vi porteranno in Via San Francesco, alla Chiesa di San Francesco al Prato, e all’oratorio di San Bernardino.

Scala

Il consiglio in più: se arrivate in città con la macchina e scegliete di parcheggiare in Zona Cupa (che è tra l’altro una fermata del minimetrò) o Pellini, potete risalire attraverso Porta Trasimena, aperta in direzione dell’omonimo lago e della città di Cortona, e Via dei Priori. Percorrerete questo itinerario in senso contrario, alla scoperta di una città che sono sicura non vi deluderà.

Chiesa-san-Francesco

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