Riflessioni

Andare o restare? L’importante è non rimanere fermi

3 maggio 2015
Il coraggio di scegliere

Andare o restare? Per quale scelta ci vuole la maggior dose di coraggio?

Me lo sono chiesta spesso. E lo faccio ancora oggi, con sempre maggior frequenza ed insistenza.

Di fronte a tante cose che non vanno come dovrebbero, ad una crisi che da economica è diventata anche di valori, di capacità di tenere in piedi relazioni di qualsiasi natura, di fronte ad un mondo intero da scoprire e alle possibilità che ti si potrebbero aprire davanti… di fronte a tutto questo, RESTARE è davvero un atto rivoluzionario, un gesto di coraggio? O è solo l’ennesimo modo per non rischiare di cambiare lo stato delle cose, in cui, bene o male ci siamo abituati a vivere?

Ho moltissimi amici che hanno deciso di andare, di provarci! Ma quando ho fatto questa domanda ai miei contatti di Facebook in moltissimi mi hanno stupito rispondendomi che il vero coraggio sta nel restare e cercare in qualche modo di cambiare le cose da dentro.

Per molti infatti ANDARE fa rima con rinunciare. Rinunciare al proprio Paese, alla propria famiglia, rassegnarsi e scappare da qualcosa che non sopportiamo più. Quando il vero coraggio sarebbe restare e combattere per cambiarlo questo qualcosa!

Probabilmente hanno ragione entrambi, forse ha davvero ragione chi dice che il vero coraggio sta nella scelta. Qualunque essa sia. Che la cosa più importante è non rimanere fermi! 

Il coraggio di scegliere

Il coraggio di scegliere

Non è facile andare via e lasciare tutto quello che con fatica si è costruito negli anni. Non è facile accettare che il tuo Paese non ha nulla da offrirti, che ti soffoca, che ti sta togliendo il tuo futuro. E non è facile ricominciare da capo, lontano dagli affetti, dalla famiglia, dagli amici. Non è facile pensare di perdere i primi passi della tua nipotina, le giornate di primavera con i tuoi genitori, il matrimonio della tua migliore amica, gli ultimi anni dei tuoi nonni, le tue abitudini, il tuo piccolo mondo, a tratti noioso, stretto, ma sicuro.

Allo stesso modo non è facile decidere di restare. Dare una nuova chance al tuo Paese. E accontentarsi di questo, di una routine che ti toglie l’aria, dei soliti discorsi, di un futuro che non è futuro.

Per quanto mi riguarda l’ho vissuto direttamente sulla mia pelle; a volte è più semplice aspettare. Decidere di restare, non tanto perché si è scelto di farlo quanto per non dover scegliere. Per non prendere posizione, aspettando chissà quale illuminazione, quale cambiamento, quali tempi migliori.

Mi sono detta che non era il momento giusto, che era solo un capriccio, che sarei dovuta stare vicino ai miei, che magari era colpa mia se le cose qui non andavano, che potevo impegnarmi di più… e poi è bastato il tempo di un weekend in cui io ero in viaggio per portarmi via una delle persone a me più care; perché il tempo è inclemente. E allora tanto vale scegliere! Tanto vale vivere.

Perché mentre il tempo passa e tu non fai nulla per cambiare lo stato delle cose, capisci che il rischio più grande che puoi correre è quello di dimenticare i tuoi sogni. Di dimenticarti di te. Di quello che vuoi davvero. Di quello che sei. 

E non puoi permetterlo! Perché mentre aspetti al palo, il mondo continua ad andare avanti, le cose accadono, i momenti passano. E tu sei fermo a guardare.

La conclusione a cui sono arrivata è che è giusto prendersi tempo, cercare una soluzione dall’interno, valutare pro e contro, riflettere; ma alla fine è necessario scegliere. Prendere una posizione. E portarla avanti con coraggio. 

Sì, perché l’atto più coraggioso è proprio questo, ed è tempo di farlo! E tu, sei d’accordo?

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