Lazio, mytuscia

Calcata, piccolo borgo incantato della Tuscia

11 Giugno 2020

La Tuscia è la terra del tufo, e proprio su uno sperone di Tufo sorge il borgo di Calcata, fatto di case arroccate, finestrelle colorate e botteghe che custodiscono profumi di tempi antichi.

A metà strada tra Roma e Viterbo, Calcata è un piccolo borgo incantato, un luogo magico, che molti artisti hanno scelto come loro residenza. Passeggiando tra i vicoli stretti, chiusi da piccoli muretti e impervie discese che guardano verso gli speroni rocciosi e il verde circostante, ci si imbatte in insegne sempre nuove, di negozi originali, gallerie personali, piccole botteghe artigiane.

Calcata: cosa vedere

Calcata è da assaporare lentamente, perdendosi nel suo minuscolo centro storico, pullulante di ristoranti, fiori ai davanzali e gatti insonnoliti. Fermandosi a bere un tè davvero speciale nella Sala da Tè della cittadina, o ad assaggiare un dolce tipico che vi porterà ancora più indietro nel tempo.

Al borgo si può accedere tramite un’unica porta di ingresso tra le vecchie mura difensive; da qui si raggiunge direttamente la piazza principale al centro della quale noterai tre troni di tufo, davvero singolari. Tutt’intorno la Chiesa del SS. Nome di Gesù e il Palazzo degli Anguillara con la torre ghibellina.

Da qui ti consiglio di incamminarti tra i vicoli che portano in piccole piazze, strade chiuse, vicoli stretti e silenziosi e affascinanti belvedere.

Calcata è tutta qua, nella sua magica atmosfera medievale, sospesa nel tempo, nei suoi negozi di artigianato, nelle sue case di artisti, musicisti e pittori.

E mentre tornerai a casa, voltandoti la scoprirai lì, aggrappata alla sua roccia, avvolta dalla foschia… come in un sogno! 

Il centro storico Fuori dal centro storico vale la pena fermarsi a visitare il meraviglioso Parco Naturale del Fiume Treja.

Istituito nel 1982, prende il nome dal fiume Treja, affluente destro del Tevere e comprende un ampio territorio di circa 650 ettari, tra Calcata e Mazzano Romano, in provincia di Roma.

Il paesaggio è profondamente segnato dalla presenza delle tipiche forre, profonde pareti verticali scavate dalle acque nelle rocce vulcaniche e tufacee tipiche della zona della Tuscia viterbese.

Nei pressi di Monte Gelato il fiume Treja crea delle suggestive cascatelle che vale la pena fermarsi ad ammirare.

L’area del Parco è coperta da boschi di proprietà pubblica, soprattutto di quercia, acero e carpino e da terreni ricoperti da coltivazioni tipiche locali come nocciole, viti e ulivi.

Il Parco è un luogo perfetto sia per gli amanti del trekking e della natura sia per quelli della storia antica: camminando al suo interno infatti è possibile imbattersi nei resti di tombe, antiche vie di comunicazione e fortificazioni erette millenni fa, per proteggere la zona di Civita Castellana abitata dai Falisci.

In zona, ti suggerisco infine l’itinerario di arte contemporanea all’a­perto Opera Bosco che si estende lungo i due ettari di bosco nella forra della Valle del fiume Treja.

Le opere d’arte presenti all’interno di questo vero e proprio museo a cielo aperto sono realizzate con materiale naturale proveniente dal bosco e sono inserite in maniera armonica all’interno dell’ambiente circostante.

Calcata: come arrivare

L’uscita autostradale di riferimento è quella di Magliano Sabina. Da lì proseguire verso la SS 3 Flaminia in direzione Roma e seguire le indicazioni per Faleria – Calcata.

Per chi arriva da Roma, si può percorrere la Cassia Veientana e prendere l’uscita per Mazzano Romano e seguire le indicazioni per Calcata oppure scegliere la Flaminia in direzione Civita Castellana fino a Rignano Flaminio e da qui seguire le indicazioni per Faleria – Calcata.

Da Viterbo, seguire la S.S. 2 Cassia o la Cassia Cimina in direzione Roma, uscire a Mazzano Romano – Trevignano e seguire le indicazioni per Calcata.

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6 Comments

  • Reply Farah - Viaggi nel Cassetto 16 Aprile 2015 at 17:20

    MERAVIGLIOSA.
    Mi ci porti un giorno? Ti prego! 🙂
    Un abbraccione**

  • Reply Vale_RosaMela 28 Aprile 2015 at 21:28

    Ma che bello *-* ci voglio andare anche io ^^

    • Reply Erika Francola 29 Aprile 2015 at 15:50

      È un piccolo gioiellino fuori dal mondo. Devi venire 😀

  • Reply Lucia 8 Marzo 2016 at 9:06

    Adoro questo borgo, ma è così tanto che non ci passo… mi hai fatto venire voglia di andarci, devo anche farlo conoscere al futuro marito 😀

    • Reply Erika Francola 8 Marzo 2016 at 9:45

      Ciao Lucia! Mi sembra un ottimo motivo per tornare. Anche io ci ho portato Luca qualche mese fa. Abbiamo passeggiato, ci siamo presi un tè caldo nella saletta del paese… è stato molto romantico! 🙂

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