Fotografia

Fotografia in viaggio: 5 consigli per iniziare alla grande

3 luglio 2017
La mia attrezzatura per la fotografia in viaggio

Una calda serata di inizio estate nel nostro nido nel cuore della Tuscia: io sto scrivendo del Canada e di alcuni posti speciali del nostro Paese e Luca è alle prese con la sua attrezzatura fotografica per un reportage che dovrà fare a breve.

Mi viene in mente di rubarlo al suo lavoro e scrivere un articolo a quattro mani per darvi un po’ di consigli sulla fotografia in viaggio, per aiutare tutti voi a portare a casa qualche scatto memorabile durante i vostri viaggi e continuare a volare con la mente anche quando ormai sarete tornati a casa.

Ecco i primi cinque consigli utili per portare a casa degli scatti emozionanti ed emozionali dai vostri viaggi.

Scegliere la giusta attrezzatura

Innanzitutto, se non siete professionisti e non dovete fare un viaggio fotografico per commissione, rinunciate all’idea di portare con voi l’intera attrezzatura: sarebbe ingombrante e soprattutto pesante e difficilmente avreste modo di utilizzarla.

Personalmente per realizzare fotografia in viaggio vi consiglio di selezionare due ottiche, massimo tre, anche considerando quello che andrete a fotografare. Un buon grandangolo con zoom potrà essere utile sia per le fotografie di paesaggio che per gli interni degli edifici mentre, uno zoom e un obiettivo fisso saranno perfetti per la street photography e i ritratti.

Io, ad esempio, non viaggio mai senza il mio Canon 16-35 f.4 L II, il Canon 24-70 f.2.8 L II USM e il mio Canon 50 f.1.8.

Borsa o zaino?

Dopo anni di viaggi e reportage fotografici posso dirvi che la borsa, soprattutto a tracolla, è a mio parere molto più utile di uno zaino fotografico per la fotografia in viaggio. La rapidità nella fotografia è fondamentale e la tracolla è nettamente più comoda e maneggevole anche per i cambi di obiettivo.

Oggi, anche le case produttrici di zaini fotografici stanno investendo molto sulle borse a tracolla che offrono comodità, rapidità e protezione in dimensioni ridotte.

Ovviamente calcolate sempre la capacità contenitiva della borsa che andrete a scegliere, che varia a seconda dell’attrezzatura che vorrete portare con voi.

Io vi consiglio di non sforare mai le misure previste per il bagaglio a mano, così la potrete tranquillamente portare con voi in aereo senza correre il rischio che il vostro bagaglio, per qualsiasi ragione, vada perso oppure sia danneggiato.

Attenzione alla luce

Soprattutto quando siamo in viaggio c’è sempre il problema di come gestire la luce; studiate le condizioni di luce e non scoraggiatevi, c’è sempre un modo per girare la situazione a vostro favore. Basterà sfruttare angoli, alberi, elementi architettonici e cercare così di evitare di bruciare la foto o di sottoesporre il soggetto anche in caso di luce diretta nelle ore centrali del giorno.

Se potete scegliere, sfruttate sempre le ore etichettate come “golden hour”, l’ora d’oro, nella quale la luce ha un’elevata diffusione, dalla temperatura di luce fredda alla calda di mattina all’alba e viceversa al tramonto, dalla calda verso la fredda in cui l’incidenza è bassa e la sua energia limitata.

Utilizzare i filtri fotografici

Un paesaggista che vuole catturare e allungare i tempi di scatto per un effetto mosso delle nuvole o dell’acqua del mare non può basarsi sulla normale esposizione che una reflex possiede, ma deve ricorrere a filtri a densità neutra, identificati con la sigla ND.

I filtri a densità neutra permettono di allungare i tempi di scatto e di ottenere un piacevole effetto velluto dell’acqua o delle nuvole. Per questo effetto vi consiglio di acquistare un filtro ND 1000.

Se invece volete realizzare la giusta esposizione tra cielo e terra e non volete ricorrere ad artifizi di photoshop o viraggi in hdr, vi consiglio di acquistare dei filtri graduati che permettono di realizzare una foto armoniosa senza bruciare il cielo o sottoesporre gli altri elementi della fotografia.

Cogliere il momento

Se non siete fotografi professionisti non rischiate di rovinarvi il viaggio per rincorrere un determinato scatto o la situazione di luce perfetta. Non l’ho fatto nemmeno io, nel mio ultimo viaggio a Lanzarote, dove ho assecondato la strada e colto quello che di volta in volta quest’isola magica aveva da offrirmi.

Godetevi il viaggio e sfruttate ogni momento; cercate di cogliere e reinventare la prospettiva di un luogo, raccontare le storia delle persone, della comunità, affrontare un problema sociale, date insomma spazio a idee nuove, originali e soprattutto vostre.  L’illuminazione verrà da sé.

Affronteremo in un altro articolo altri aspetti della fotografia di viaggio, intanto vi auguro una buona luce e, soprattutto, un buon viaggio.