Lazio, mytuscia

#mytuscia: ma cosa c’è da vedere nella Tuscia?

7 marzo 2015

Chi mi sente parlare per la prima volta mi identifica subito come romana. In realtà io a Roma ci sono nata, ci ho studiato e lavorato, ma ci tengo sempre a sottolineare che le mie origini, la mia famiglia e la mia vita sono legate indissolubilmente alla Tuscia.

E qui solitamente sorge la domanda: ” e cos’è la Tuscia? Che c’è da vedere nella Tuscia?” 

Scrivendo della Tuscia

La Tuscia è la mia terra e con il progetto #mytuscia proverò a farvela conoscere un po’ meglio. Iniziamo da una panoramica, tanto per farvi venire l’appetito per questa sconosciuta zona dell’Alto Lazio!

Tuscia chi?

Fin dall’Alto Medioevo fu chiamata Tuscia quella zona di territorio occupata nell’antichità dagli Etruschi. Dopo numerose vicissitudini storiche, fatte di spartizioni e successive riunificazioni, ad oggi la Tuscia coincide quasi interamente con il territorio della provincia di Viterbo.

vulci

Una terra vulcanica, ricca di storia e di tradizione, incastonata tra Roma, il mar Tirreno, la Toscana e l’Umbria. Il territorio della Tuscia è attraversato da due sistemi montuosi, quello dei Volsini, con il Lago di Bolsena e quello dei Cimini con il Lago di Vico. Una vasta zona pianeggiante, nota con il nome di Maremma viterbese o laziale, giunge poi fino alla costa.

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Con la mia terra ho sempre avuto un rapporto di odio e amore.

Odio per le poche possibilità che offre dal punto di vista lavorativo e per la scarsa consapevolezza che ancora ha delle potenzialità del suo territorio.

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Amore per la varietà di paesaggi che la abita, per la natura, i boschi, i piccoli borghi, i laghi vulcanici, le zone termali che si possono raggiungere in meno di un’ora di macchina da casa mia.

E anche per i prodotti che questa terra produce: dalle nocciole alle castagne, dall’olio di oliva ai vini locali. Io stessa in autunno sono impegnata nella raccolta delle nocciole e delle castagne; attività che costano grandi fatiche, ma regalano anche grandi soddisfazioni. Quelle che solo la terra è capace di regalare.

Ok, ma cosa c’è da vedere nella Tuscia?

Visitare la Tuscia vuol dire immergersi nell’archeologia e nella storia; una storia che va dal VII sec a.C. fino al Rinascimento.

Gli estimatori dell’archeologia non potranno perdere le più importanti necropoli etrusche, da Tarquinia a Tuscania, da Norchia a Sutri.

Necropoli Sutri

Chi preferisce l’arte rinascimentale rimarrà invece affascinato dalle numero ville e palazzi cinquecenteschi e dai loro giardini all’italiana come Palazzo Farnese a Caprarola, Villa Lante a Bagnaia o il Castello Ruspoli di Vignanello. Sempre al Cinquecento risale la curiosa e stravagante creazione del Parco dei Mostri di Bomarzo.

Villa-Lante

Dopo aver visitato la bella Viterbo, con lo splendido Palazzo Papale e il magico quartiere medievale di San Pellegrino, ci si può spostare alla scoperta di borghi arroccati su speroni di Tufo che conservano il sapore e le tradizioni di tempi ormai andati, da Calcata, tanto amata dai Romani a Civita di Bagnoregio, nota come “La città che muore”.

Balconi

Gli amanti della natura e dello sport infine troveranno nella Tuscia un piccolo angolo incantato, tra piccoli laghi vulcanici, boschi di faggi, acque termali, riserve naturali, fiumi incontaminati e località balneari.

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Un territorio che coincide con quello della provincia di Viterbo e che solo ora comincio ad apprezzare e assaporare con il giusto approccio. Inizia ora un tour nella mia terra, e se vorrete vi porterò con me alla scoperta di #mytuscia. Stay tuned 🙂

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