Veneto

Viaggio nel tempo al Brent de l’Art

12 marzo 2015

Ci sono luoghi in cui è chiara, lampante, la forza della natura. La sua infinita creatività. Il Brent de l’Art è sicuramente uno di questi. 

I caratteristici canyon dalle infinite sfumature, scavati nella roccia dal torrente Ardo (da cui ‘Art’), in Valbelluna, devono il nome al termine dialettale “brentana” che indica la piena di un fiume. Essi sorgono a Sant’Antonio di Tortal, frazione di Trichiana e rappresentano un sito di grande interesse geologico della zona del Piave Bellunese.

canyon

ponte

L’origine di queste forre risale alla fine della glaciazione Wurmiana, circa 10000 anni prima di Cristo. A quel tempo la scaglia cretacea è stata incisa, erosa dagli agenti atmosferici e dalle acque meteoriche fino a dare vita all’affascinante serie di strati calcareo marnosi bianchi e rossi, alternati agli interstrati di argille rosse e grigie che vediamo ancora oggi.

fiume

Incredibile quello che l’acqua sia capace di fare! Quella stressa acqua di una purezza unica, che scorre ancora sul letto del crepaccio del canyon. Un capolavoro della natura, da esplorare e fotografare.

io

Come raggiungere il Brent de l’Art 

Da Trichiana si raggiunge la frazione di Sant’Antonio di Tortal seguendo le indicazioni per il Passo San Boldo. Si giunge al campo sportivo, e da qui, attraverso uno stradone, ad un piccolo parcheggio. Dei pannelli, disseminati lungo la strada, raccontano della flora, della fauna e dei cambiamenti geologici vissuti dal territorio.

Panorama

Dal parcheggio un sentiero che attraversa prati e boschetti scende fino al Brent de l’Art. Attenzione all’ultimo tratto: la strada è scoscesa e scivolosa. Meglio avere con sé delle scarpe da trekking. La fatica sarà ripagata da questo spettacolo da togliere il fiato! 

ok

 

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8 Comments

  • Reply dueingrio.blogspot.it 13 marzo 2015 at 11:06

    Non conoscevamo, interessante, in fondo siamo veneti pure noi 😉 Ciao!!

    • Reply Erika Francola 13 marzo 2015 at 12:03

      Vero!!! E’ un po’ nascosto in effetti, ma vale la pena di visitarlo, come tutta la Valbelluna 🙂

  • Reply Lucia 13 marzo 2015 at 14:37

    L’Italia non smette mai di stupire… grazie, mi hai fatto scoprire un altro luogo da aggiungere alla lista dei desideri!

    • Reply Erika Francola 13 marzo 2015 at 14:46

      Ma grazie a te di esser passata 😉
      E’ proprio vero, l’Italia è capace di regalare sempre nuove sorprese. Se solo se ne avesse maggiore consapevolezza… potrebbe vivere di questo!

  • Reply andrea 13 marzo 2015 at 21:51

    un luogo davvero incantato e poco conosciuto… meglio così! ottime foto! buona serata, ciao Andrea

    • Reply Erika Francola 14 marzo 2015 at 10:06

      Grazie Andrea! 🙂 è stata davvero una bella sorpresa. Un luogo magico!

  • Reply Carla Totaro 31 ottobre 2016 at 15:03

    Contentissima di aver trovato ancora bellezze italiane che non conoscevo. Grazie

    • Reply Erika Francola 13 novembre 2016 at 14:41

      Grazie a te Carla! La nostra Italia è davvero una sorpresa continua 🙂

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