Toscana

Visitare Palazzo Davanzati di Firenze

2 agosto 2016

Firenze è una delle città del cuore di mio marito. Io devo ammettere che ci ero stata solo una volta da piccolissima, e quando ci sono tornata, qualche mese fa ho scelto di scoprirne i lati anche meno conosciuti e l’ho fatto in compagnia di Claudia di “Ti porto a Firenze“, che avevo conosciuto durante un blog tour in Veneto.

Claudia non è una semplice guida turistica, ma una vera e propria appassionata che riesce a coinvolgerti in maniera incredibile e a trasportarti in un’altra dimensione.

Visto il nostro debole per l’epoca medievale, abbiamo deciso insieme di dedicare del tempo alla visita di Palazzo Davanzati, un antico palazzo che sorge proprio nel cuore di Firenze.

Il palazzo, che prende il nome dalla famiglia Davanzati è una tipica dimora nobiliare fiorentina del Trecento, conservata pressoché intatta dopo le modifiche del XIX secolo ed ospita, dal 1910, il Museo della Casa Fiorentina.

Se siete a Firenze e siete appassionati di medioevo vi consiglio una visita di questo piccolo gioiello, ancora poco conosciuto, insieme a Claudia: i colori sgargianti delle pareti attireranno subito la vostra attenzione ma poi saranno i suoi racconti di tanti dettagli e infiniti aneddoti a rendere unica questa vostra visita.

All’interno di Palazzo Davanzati infatti è possibile rivivere tutta l’atmosfera di una casa di ricchi mercanti del Trecento: quelle mura, le botole nascoste, le scale, le antiche cucine e le camere da letto raccontano di piatti della tradizione del tempo, di scontri e alleanze tra le famiglie fiorentine più in vista e di amori domestici.

La costruzione risale al 1300 e i Davanzati ne diventarono i terzi proprietari quando nel 1578 l’edificio fu acquistato da Bernardo Davanzati, mercante e mecenate toscano.

Visita a Palazzo Davanzati di Firenze

Già la facciata del palazzo porta indietro nel tempo, con il suo aspetto imponente e i tre grandi portali che si aprono sul cortile interno e che un tempo affacciavano sull’antico loggiato.

Il magnifico scalone in pietra del tempo porta al primo piano, dove si svolgeva la vita privata della famiglia; le sale riproducono ancora oggi momenti di quotidiana normalità, con la tavola imbandita e il letto pronto per la notte.

Dettagli delle pareti, Palazzo Davanzati

Il secondo piano è quello più intimo: una scala in legno porta infatti nella camera padronale, dove dormirono  Paolo Davizzi e Lisa degli Alberti e dove gli affreschi raccontano storie di dame e cavalieri.

Camera da letto, Palazzo Davanzati

Il vero dispiacere è stato quello di non aver potuto visitare il terzo piano, quello delle cucine: a tal proposito chiedete prima alla guida di accertarsi dell’apertura completa di tutti i piani per godere al meglio della vostra visita.

Claudia ci ha svelato che nel piano delle cucine è possibile fare un salto nel Medioevo e immaginare la servitù intenta a cucinare prelibatezze dell’epoca, tra forni e calderoni per la polenta e tantissimi altri attrezzi come vasellame vario, spremiagrumi e altro ancora, risalenti tutti al periodo medievale.

Addirittura pare che sul muro siano ancora visibili delle scritte in dialetto che probabilmente si riferiscono ad appunti, proverbi e ricette del tempo. Non è meraviglioso?

La visita a Palazzo Davanzati ci fa scoprire un mondo antico ma al tempo stesso moderno: i proprietari della casa infatti dovevano essere davvero abbienti, come testimoniano la presenza del pozzo interno e dei servizi igienici direttamente collegati alla camera da letto.

Ceramica di Montelupo

Da non perdere al suo interno la collezione di merletti e pizzi, frutto del lavoro domestico delle donne dell’epoca, e quella delle ceramiche antiche di Montelupo, con pezzi di antiquariato che non appartenevano alla casa in questione ma che comunque risalgono alla vita fiorentina del medioevo e del rinascimento e ne raccontano usi e costumi.

Le camere che mi sono rimaste maggiormente impresse sono quella dei Pappagalli e quella dei Pavoni; i colori sgargianti e l’attenzione per i dettagli non possono passare inosservati, ma vi assicuro che Claudia saprà svelarvi tante piccole curiosità che renderanno ancora più preziosa la vostra visita. 

 

 

 

 

 

 

 

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