Lazio

#nottebiancaterme: un weekend alla scoperta dei tesori di Viterbo

25 novembre 2016
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Quello di #nottebiancaterme è stato un weekend davvero speciale, pieno di stimoli e di bella gente; due giorni durante i quali io e mio marito Luca (le foto che vedete qui, escluse quelle incorporate da instagram, sono tutte sue) siamo andati alla scoperta della nostra amataTuscia e dei tesori termali – e non solo – che custodisce in compagnia di blogger, influencer e instagrammers provenienti da tutta Italia.

IgersViterbo e IgersLazio hanno organizzato la seconda Notte Bianca delle Terme di Viterbo proprio per far conoscere e dare maggiore visibilità al nostro territorio e alle sue meraviglie, prime fra tutte le acque termali.

Dopo un pranzo nei ristoranti tipici del capoluogo della Tuscia e un aperitivo allo Chalet Garbini, abbiamo sfidato la pioggia e siamo andati a vedere da vicino alcune delle strutture termali di Viterbo: l’Hotel Salus Terme, le Terme dei Papi, le Masse di San Sisto e il Bagnaccio.

[ Time 4 Relax ] Photo taken and edited with iPhone 6s

Una foto pubblicata da Mauro Rotelli (@igermaurophone) in data:

 

Thermal springs in Viterbo are as common as you may think. Here we are at Le Masse di San Sisto

Una foto pubblicata da Donatella Pierguidi (@donatella_pierguidi) in data:

Realtà molto diverse tra loro, che sfruttano i preziosi benefici dell’acqua sulfurea per regalare momenti di assoluto relax e benessere a chi arriva da ogni parte del nostro Paese e del mondo per godere di tale meraviglia e regalarsi una coccola made in Tuscia.

Vedere tante persone immerse nelle acque calde e nei vapori dell’enorme vasca termale esterna delle Terme dei Papi è stato davvero un bel colpo d’occhio. Da lì siamo passati all’Hotel Salus Terme e dopo le foto e il tour di rito ci siamo concessi qualche ora di relax anche noi, tra bagni caldi, hammam e idromassaggio.

Stasera, ripensandoci, è una di quelle serate in cui ci vorrebbe un posto così: luce calda, tisana ai chiodi di garofano, rosa canina e cannella e una stanza del silenzio che ti inonda di profumi e di bellezza e ti svuota la testa da ogni pensiero.

Per fortuna ho ancora ben impressi nella mente e nell’anima gli attimi di assoluta perfezione dello scorso weekend: abbiamo mangiato piatti della tradizione, ci siamo confrontati su un lavoro, il nostro, non sempre facile e compreso, ci siamo innamorati ancora una volta degli angoli più nascosti di Viterbo, del suo Palazzo dei Papi e del cuore medievale che affascina ad ogni passo.

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Perché dopo una sera e una notte di puro benessere nelle terme di Viterbo, il giorno dopo ci siamo dedicati alla scoperta della città, che noi conosciamo benissimo, ma che nasconde sempre qualche sorpresa speciale.

Daniela Stampatori, nota online come @GuidaTuscia, ci ha portato – insieme a suo marito Bruno di ArcheoAres – alla scoperta del Museo Colle del Duomo, con la splendida cattedrale di San Lorenzo e il famosissimo Palazzo dei Papi, a cui dedicherò presto un post apposito, perché Viterbo, in quanto “Città dei Papi” non ha proprio nulla da invidiare all’Avignone francese!

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A conclusione di questo tour storico-artistico non potevamo farci mancare una passeggiata attraverso i vicoli dei quartieri storici di Viterbo, tra San Pellegrino e Piano Scarano. 

È sempre soddisfacente scrutare i volti affascinati di chi scopre il cuore di Viterbo, con i suoi palazzi in peperino, i suoi proferli pieni di fiori e le sue piazzette con la classica fontana centrale: è impossibile non perdere la testa per un luogo del genere, e gli amici instagrammers lo sanno bene, vista la mole di foto che, nonostante la pioggia, sono riusciti a scattare!

 

Nelle ore trascorse a Viterbo per la #nottebiancaterme abbiamo conosciuto tantissime persone e un’infinità di storie e passioni che non basterebbe una vita a raccontarle.

Persone che amano la loro città, la loro terra, che sono attaccate alle tradizioni e portano avanti con coraggio e determinazione le passioni che hanno trasformato in lavoro, e vita.

Persone come i ristoratori del centro che portano in tavola piatti da far venire i brividi in quanto a presentazione, gusto, commistione di sapori e sensazioni. E che sono attenti ai dettagli, all’accoglienza, a far sentire gli ospiti come a casa loro, o forse, anzi sicuramente, meglio.

Persone come gli artigiani, tra cui Cinzia di “Artistica” che con pazienza e dedizione hanno riportato in vita mestieri e tecniche antiche e che ci hanno accolto in botteghe piene di meraviglia e conoscenza.

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Persone che viaggiano in lungo e largo per il mondo intero e proprio per questo sanno apprezzare la genuinità e il valore di una terra come la nostra, autentica e unica.

Ho incontrato persone, anime, storie.

Ed ho capito ancora una volta, ancora di più, che la chiave di tutto è davvero nella condivisione e che lo storytelling lo fa una foto bella ma anche e soprattutto il racconto e l’emozione che ci sono dietro, ed io ringrazio IgersViterbo e IgersLazio, insieme a tutti coloro i quali ci hanno ospitato e coccolato, per averci permesso di vivere questi giorni di pura magia.

Riservo un grazie particolare al Ristorante “Il Rischiastro” e all'”Osteria del Vecchio Orologio” per averci fatto vivere un viaggio tra i sapori della tradizione locale e a Paolo de “I grandi monolocali” che ci ha accolto nel suo appartamento medievale al centro di Viterbo, regalandoci il sogno di trascorrere una notte sotto delle volte in pietra del 1400.

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