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Riflessioni

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Dell’autunno, di buoni propositi e di frutti da raccogliere

22 settembre 2015

L’autunno è la stagione più dolce, e quello che perdiamo in fiori lo guadagniamo in frutti. (Samuel Butler)

Benvenuta alla mia stagione preferita. A quella in cui sono nata e che ogni volta accolgo come fosse un capodanno. Un nuovo inizio.

Settembre è il mese dell’elaborazione; l’estate scivola via e io mi ritrovo a fare bilanci e mettere nero su bianco i buoni propositi per il futuro.

Ho promesso a me stessa di essere meno severa nei miei confronti, di volermi più bene. Ho promesso a me stessa di dedicare al mio lavoro il giusto tempo, senza sottrarne troppo alle mie passioni e a chi mi sta accanto.

Perché piano piano capisco quali sono le mie priorità e voglio coltivarle e coccolarle come giusto che sia.

E così ho deciso di sorridere di più, di vestire meno di nero, di tornare a scrivere cose che terrò solo per me e di fare viaggi anche solo per fotografare volti e scene di vita che è la cosa che mi piace di più e della quale mi dimentico sempre troppo spesso.

Ho fatto una lista infinita di buoni propositi, tra cui c’è anche la sempre rimandata dieta… E ora eccomi qui.

Ad attendere ottobre come si attende il primo giorno dell’anno, il ritorno ad un nido sicuro. Il cuore pieno di fascino dell’autunno, che ti abbraccia e ti porta dritta dritta verso nuovi orizzonti.

E allora benvenuto a lui.

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Ai colori che ti scaldano il cuore, all’aria della mattina che ti fa arricciare il naso mentre sei a correre al parco, alle tazze di tè alla cannella tra le mani… a un autunno in cui raccogliere frutti e realizzare sogni.

Perché se questa estate è servita per la semina ora è tempo di iniziare a raccogliere i risultati e a mettere nuove basi per progetti più grandi, per un inverno e un nuovo anno che so già porteranno grandi novità da queste parti.

Per ora non voglio dire altro. Ci sono cose che vanno sedimentate, assaporate; c’è di mezzo la scaramanzia e la voglia, per una volta, di voler prima vivere e poi raccontare.

Voglio vivere a pieno questo autunno. Tanti lavori da portare a termine, tanti viaggi da fare, luoghi da esplorare,

Intanto prendo una dei miei amati foulard colorati e vado a vivermi uno dei primi tramonti d’autunno. Il cielo è limpido, l’aria stasera è più frizzante e a me viene da sorridere.

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Della mia estate di scoperte e viaggi condivisi

5 settembre 2015

Settembre, tempo di bilanci. Di buoni propositi e nuovi inizi. 

Credo che ci siano stagioni che non si dimenticano facilmente. Questa estate è una di quelle.

È stata l’estate più intensa della mia vita, di quelle che ti mettono alla prova, ti travolgono, ti cambiano, ti fanno scoprire te stessa e il mondo sotto una nuova prospettiva.

Un’estate che mi ha portato via un’altra colonna importante della mia famiglia e della mia vita ma che mi ha regalato, mi piace pensare proprio grazie a lei, un incontro speciale, con il miglior compagno di vita e di viaggio che potessi desiderare.  Continue Reading…

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Un ritorno al sapore di cannella e nostalgia

16 giugno 2015

Una tazza di tè caldo e un kanelbullar in un caldo pomeriggio di giugno.

No, non sono impazzita. È tutta colpa della nostalgia.

#sivastoccolma è finita da qualche ora, ma è ancora tutta nella mia testa, nei miei pensieri, nelle migliaia di foto da sistemare, nei messaggi che non smettiamo di inviarci.

È stata un’esperienza fantastica. Sopra ogni più rosea aspettativa.

Lascio Stoccolma ed è come lasciare un’amica; con la consapevolezza di averla capita e scoperta almeno un po’ e di rivederla presto. Continue Reading…

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#sivastoccolma: in 13 alla scoperta della capitale svedese

2 giugno 2015
#sivastoccolma

Qualche tempo fa avevo scritto un post sull’importanza della condivisione, il suo potere magico di rendere un momento ancora più bello e prezioso.

E proprio dalla voglia di condividere una passione comune, quella del viaggio, da un semplice scambio di tweet è nato il progetto #sivastoccolma.

Non smetterò mai di ringraziare Sara che è stata la promotrice di tutto questo e che sarà la nostra guida d’eccezione alla scoperta di una città che conosce molto bene!

Ormai manca davvero pochissimo… Continue Reading…

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Di viaggi in camper, colleghe-amiche e incontri speciali

29 maggio 2015

Sono state settimane impegnative quelle appena trascorse. Quelle settimane in cui i giorni si inseguono senza tregua, le notti insonni si accumulano come bollette sul tavolino all’ingresso di casa, la stanchezza non ha nemmeno il tempo di farsi sentire e basta un sorriso per ritrovare la carica.

Non ho avuto il tempo di scrivere per me, per il blog. Ma ho messo insieme tante soddisfazioni, qualche bella sorpresa, diversi insegnamenti e alcuni incontri preziosi.  Continue Reading…

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Andare o restare? L’importante è non rimanere fermi

3 maggio 2015
Il coraggio di scegliere

Andare o restare? Per quale scelta ci vuole la maggior dose di coraggio?

Me lo sono chiesta spesso. E lo faccio ancora oggi, con sempre maggior frequenza ed insistenza.

Di fronte a tante cose che non vanno come dovrebbero, ad una crisi che da economica è diventata anche di valori, di capacità di tenere in piedi relazioni di qualsiasi natura, di fronte ad un mondo intero da scoprire e alle possibilità che ti si potrebbero aprire davanti… di fronte a tutto questo, RESTARE è davvero un atto rivoluzionario, un gesto di coraggio? O è solo l’ennesimo modo per non rischiare di cambiare lo stato delle cose, in cui, bene o male ci siamo abituati a vivere? Continue Reading…

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Il coraggio di coltivare i propri sogni

10 aprile 2015
Ph: Morgan Sessions

Qualche giorno fa su Medium ho scritto un pezzo sul coraggio che ho poi ripreso anche in questo post. Quello di restare. Quello di andare. Era una riflessione generica. Riferita al viaggio ma non solo.

Per tanto tempo nella vita ho lottato per restare. Restare accanto alla persona che amavo, anche quando sapevo di non poter più far niente per lei. Restare nel gruppo, quello di sempre; farmi accettare, uniformarmi.

Alla fine ho capito che ci sono delle cose che bisogna lasciar andare. Che è necessario prender coscienza del tempo che passa, delle situazioni e delle persone che cambiano. Del fatto che sei tu stessa la prima ad essere cambiata. Continue Reading…

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Quando raccontare fa bene al cuore

29 marzo 2015

Sapete quanto amo le parole, quanto amo scrivere, raccontare. Lo faccio per lavoro, ma lo faccio soprattutto per necessità, per passione!

Ci sono dei luoghi però, dei quali è difficile scrivere. Perché sono luoghi impegnativi, importanti, dolorosi, come nel caso di un campo di concentramento: un luogo che inevitabilmente ti segna e che ho provato a raccontarvi a modo mio in questo post.

E poi ci sono quei luoghi difficili da raccontare perché rappresentano un ricordo pesante per te stessa. È capitato con Parigi, la città del primo viaggio con il mio grande Amore. Che alla fine però ho deciso di iniziare a raccontare proprio a partire dall’angolo che ho amato più di ogni altra cosa durante quel viaggio. Perché anche quando certe cose finiscono, i ricordi rimangono lì. E allora tanto vale lavorarci su, elaborarli, renderli preziosi e magari anche utili.

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E così è arrivato anche il momento di parlare di una splendida villa romana in cui sono finita per caso in un viaggio di ritorno dall’Abruzzo e nella quale uno stupidissimo incidente mi ha costretto a mesi di letto e di fisioterapia prima di rimettermi in piedi.

Una stupida caduta. La corsa in ospedale da sola. Questi sono i momenti in cui ti maledici per viaggiare da sola! Ma anche questa è passata ed è arrivato il momento di parlarne.

Intere settimane estive in cui la mia unica prospettiva è stata questa finestra. Niente a che fare con le mie amate finestre, quelle che vi racconto in giro per il mondo con il progetto #windowsfromworld. Quella finestra ho finito per odiarla.

Poi però mi sono sforzata di vedere anche questa cosa come un’opportunità: e così ho visto film, letto libri, viaggiato con tanti racconti in rete, fatto progetti, tra cui anche questo blog, studiato tanto.

Ed ho capito che affrontare i propri limiti e le proprie paura è un passo necessario.

Faticoso, sicuramente. Ma anche salutare.

D’altronde mettere nero su bianco le mie inquietudini, i miei progetti, i miei dubbi mi ha sempre aiutata a fare chiarezza, a ripartire più leggera. Di quella ‘leggerezza’ di cui parla Calvino e di cui presto spero di parlare anche io.

Prendete la vita con leggerezza,  che

Così domani vi porto con me a Villa Adriana, la splendida dimora dell’Imperatore Adriano a Tivoli, a due passi da Roma. E al solo pensiero già mi sento più leggera.

Certo, a volte le caviglie fanno ancora male, ma c’è un sole da favola e io posso correre! 🙂

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Il potere magico della condivisione

21 marzo 2015

Adoro le parole. Il loro potere evocativo, la capacità di racchiudere in poche lettere un intero universo. Di accumulare significati, di sedimentare, nascondere e poi risuonare nella memoria. E questo in tutte le lingue. Penso a ‘serendipity‘ e sorrido per gli incontri casuali capaci di cambiarti la vita, leggo ‘saudade‘ e sento risuonare le note del fado di Lisbona. Ditemi se questa non è magia! Non potrei vivere senza.

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Uno dei miei autori preferiti, Saramago, in “Di questo mondo e degli altri” racconta così il potere delle parole.

Le parole sono buone. Le parole sono cattive. Le parole offendono. Le parole chiedono scusa. Le parole bruciano. Le parole accarezzano. Le parole sono date, scambiate, offerte, vendute e inventate. Le parole sono assenti. Alcune parole ci succhiano, non ci mollano; sono come zecche: si annidano nei libri, nei giornali, negli slogan pubblicitari, nelle didascalie dei film, nelle carte e nei cartelloni.

E ci sono parole che senti più tue, che ogni volta ti provocano un brivido, nelle quali, nonostante tutto, continui a credere.

Una di queste è “condividere”: non è bellissima?

Ph: Pinterest

Ph: Pinterest

La condivisione è un bisogno primario per me, ed è anche una delle cose che mi manca di più. Mi manca avere accanto una persona con la quale condividere: condividere la vita, la strada, le passioni, i sogni, i viaggi.

Ecco, mi manca un compagno di viaggio. Uno di quelli capaci di raddoppiare il piacere di una scoperta, di una nuova terra, di un cibo mai assaggiato, di uno scatto o di un momento da rivivere una volta tornati a casa.

In passato ho rinunciato a viaggiare perché per differenza di tempi, denaro a disposizione, mete, non sono riuscita a trovare la compagnia giusta. Poi ho imparato che si può viaggiare da soli e che può essere bellissimo. 

Ma il tarlo della condivisione è rimasto. E scrivere su questo blog e conoscere tante persone appassionate come e più di me di viaggi mi ha aperto un mondo e acceso ancora di più la voglia di condividere un viaggio con persone affini a me.

Poi succede che da uno scambio di tweet nasca un progetto speciale. Qualcosa di unico, che so già si trasformerà in un’esperienza indimenticabile che mi regalerà la conoscenza di una nuova città e di tante anime preziose e appassionate. Eccolo, il potere della condivisione! Alla faccia di chi dice che la Rete è un luogo asettico, privo di umanità, di chi è convinto che il web, i social possano solo allontanare, isolare.

E così dal 12 al 14 giugno, insieme ad altre 12 blogger, si va a Stoccolma e io non vedo già l’ora! Seguiteci su twitter e commentate con #sivastoccolma. Sarà una grande avventura condivisa!

Post scriptum: Subito dopo aver scritto questo post mi è arrivata la conferma di un altro viaggio che condividerò con Elisa di TripVillage a brevissimo. Seguiteci, ne vedrete delle belle 🙂

Ph: Visit Sweden

Ph: Visit Sweden

 

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