Itinerari Letterari, Portogallo

In giro per Lisbona con Pessoa

20 ottobre 2014

“Non ci sono per me fiori che siano pari al cromatismo di Lisbona sotto il sole” scriveva Pessoa e credo non esista un’altra frase capace di riassumere la bellezza di questa città. Perché quando arrivi a Lisbona la prima cosa che noti è la luce, una luce diversa che amplifica i colori e i contrasti di questa città, rendendola unica e meravigliosa.

E oggi voglio farvela conoscere proprio attraverso gli occhi di questo narratore d’eccezione, Pessoa appunto, che è nato e vissuto a Lisbona e che alla sua città ha dedicato pagine di infinita bellezza, sotto la veste di Ricardo Reis, Bernardo Soares, Alberto Caeiro e Álvaro de Campos.

Il nostro giro di Lisbona con Pessoa parte dalla sua casa natale, in Largo de S. Carlos, dove nacque nel giugno del 1888. Nella graziosa piazza è stata posta la statua di Pessoa, omaggio dello scultore belga Jean-Michel Folon allo scrittore lusitano, raffigurato con un libro al posto del viso. Qui sorge anche l’unico teatro dell’opera del Paese, il Teatro Nacional de São Carlos.

Ci troviamo nel quartiere più caro a Pessoa, il Chiado. Da qui, attraverso R. Nova da Trindade si arriva su R. Garrett, per una sosta obbligata al Café A Brasileira, che nel 1997 è stato insignito del titolo “Patrimonio architettonico portoghese“.

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Il locale, aperto dal 1905 era il preferito dallo scrittore, che viene ricordato proprio fuori dal Café, con una statua in bronzo seduta ad un tavolino in attesa del turista di turno che si siede per scattare qualche foto. Me compresa 🙂

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Se il Chiado è il quartiere di Pessoa, la Baixa è quello di Bernardo Soares, protagonista e narratore de Il libro dell’inquietudine. Qui, nella Rua Dos Douradores, dove vive Soares, sorge una tipica tasca portoghese intitolata a Pessoa, che spesso la frequentava per pranzo. (Restaurante Pessoa in Rua dos Douradores 190).

Per raggiungerla scendiamo dal colle del Chiado e costeggiamo la famosa Igreja do Carmo, che merita sicuramente una sosta prima di ripartire. Da qui potete scendere con le scale oppure decidere di prendere il famoso Elevador de Santa Justa, che con le sue eleganti cabine in legno, ferro e ottone vi lascerà in piena Baixa.

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Dopo una sosta al ristorante attraversiamo la fantastica R. Augusta con i pavimenti lastricati in bianco e nero (come quelli di Cascais, sull’oceano Atlantico) e le botteghe tipiche e attraverso l’Arco di trionfo arriviamo nella maestosa Praça do Comércio, una delle piazze più grandi e più belle di Lisbona, con una vista fantastica sul Tago che si può godere stando seduti nella splendida Cais das Colunas!

commercio

Qui facciamo una sosta a Martinho da Arcada un bar caro ai letterati del ‘900, in cui assaggiamo una tipica ginjinha alla ciliegia o un bicchiere di vinho do Porto, un vino liquoroso prodotto esclusivamente da uve provenienti dalla regione del Douro, nel nord del Portogallo. 

Da qui con lo storico tram 15E o con un autobus di linea Carris, ci spostiamo in direzione del quartiere di Belém e in particolare dello splendido complesso manuelino del Mosteiro dos Jerónimos, dove Pessoa è sepolto. Il monumento funebre riporta insieme al suo anche i nomi degli autori immaginari che abbiamo citato all’inizio, in onore alle sue mille personalità.

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Una curiosità: le spoglie di Pessoa riposano qui solo dagli anni ’80. Una fastosa cerimonia pubblica, tanto criticata da Tabucchi, altro grande scrittore legato indissolubilmente alla città di Lisbona, le spostò qui dalla cappella di famiglia del cimitero Dos Prazeres in Campo Ourique, dove il poeta visse i suoi ultimi anni e dove dal 1993 è visitabile il centro culturale Casa Fernando Pessoa. (il biglietto d’ingresso costa 3 € e spesso sono in programma interessanti eventi culturali).

Ritornati a Lisbona facciamo una sosta nella splendida Praça D. Pedro IV, in pieno Rossio, dove sorge la storica Tabacaria Mónaco, inaugurata nel 1893 e tappa fissa delle passeggiate di Pessoa nel cuore della sua Lisbona.

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Ormai è ora di cena e il nostro itinerario alla scoperta della Lisbona di Pessoa si conclude nella Cervejaria Beira Gare, in R. Dezembro, una birreria amata dallo scrittore, dove è possibile gustare vere specialità di mare.

Se siete in partenza per Lisbona o anche solo se volete scoprire la città da lontano, ma con gli occhi di uno scrittore che tanto l’ha amata, vi consiglio di leggere Lisboa. Quello che il turista deve vedere, un omaggio a metà tra la guida e il racconto che l’autore ha pubblicato nel 1925, ma che è ancora attuale e ricca di spunti e suggestioni uniche.

 

 

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4 Comments

  • Reply Monica 3 gennaio 2015 at 22:39

    Ti consiglio anche “treno di notte x lisbona”: non è di pessoa ma è bellissimo!

  • Reply Roberta 10 luglio 2017 at 15:17

    Bell’articolo: sei riuscita a farmi vedere Lisbona (che ho adorato) con gli occhi di Pessoa, senza alcuna pedanteria… Saudade!

    • Reply Erika Francola 13 luglio 2017 at 15:45

      Grazie mille Roberta, che bellissimo complimento. Adoro anche io Lisbona, troppo affascinante!!!

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